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La stagione teatrale

Il Pellicano

La vicenda si svolge dopo la morte del padre di famiglia. La Madre, apparentemente una donna devota e pronta al sacrificio, ha sempre fatto credere ai figli di aver rinunciato a tutto per loro, come un pellicano che, secondo un’antica leggenda, nutre i propri piccoli con il proprio sangue. Dopo la morte del padre, però, la figlia Gerda e il figlio Fredrik scoprono progressivamente una realtà molto diversa.

Produzione – ITACA – Colonia Creativa
Di August Strindberg
Adattamento e regia Simone Somma 
 

_Mia zia Daniela detta Dada_per andare a ballare la notte_indossava zeppe tacco 25_

Un drammaturgo in erba sottopone al pubblico il proprio testo inedito sotto forma di lettura scenica/sessione di correzione di bozze. Leggendolo ad alta voce per la prima volta, si accorge che le scene proposte finiscono sempre nella violenza e nel sangue; ecco allora continue riscritture e correzioni, mai soddisfacenti, dalle quali sorge una domanda: per quale motivo Caroline, la protagonista del testo, deve soffrire così tanto?_

Scritto, diretto e interpretato da Riccardo Iellen.

Ce steva tre vvote

Lo spettacolo si articola intorno a tre favole tratte dal libro “DIECI FAVOLE ANTICHE alla maniera di G.B. Basile” di Manlio Santanelli. Va da sé che, per vivacizzare la performance, a volte i due attori assecondano i dialoghi contenuti nelle favole, altre volte si alternano nella narrazione delle stesse seguendo un criterio che non risponde tanto alla logica quanto alla suggestione dei contenuti stessi.

Tratto dal libro di Manlio Santanelli

Dieci favole antiche alla maniera di G.B. Basile

 con Federica Aiello e Maurizio Murano

 regia Quanto Basta di Manlio Santanelli

In caso di esplosione...non venire a cercarmi

Una commedia nera che racconta, con toni satirici e surreali, il film delle vite di due gemelle identiche, Clara e Mara, dagli anni Sessanta agli anni Ottanta, sullo sfondo della Guerra Fredda in Italia. Nonostante la somiglianza fisica, le due sorelle incarnano universi opposti: Clara è una donna conservatrice e perbenista, Mara invece ribelle e radicale.

Produzione – Dysania
Regia e drammaturgia: Elisa De Paolis, Vanessa Littera e Alisia Pizzonia
 
FRA07667

Presidente!

Presidente! è un dramma grottesco e satirico che trasforma lo studio del più seguito talk show televisivo del Paese in un surreale teatro della politica. Una crisi di governo, un Presidente sorteggiato tra gli spettatori e un’opposizione rappresentata da una banana diventano gli elementi di una democrazia ridotta a spettacolo. Con un linguaggio comico, assurdo e paradossale, lo spettacolo mette in scena la progressiva sovrapposizione tra televisione, politica e propaganda: le emergenze vengono trasformate in intrattenimento, il confronto politico in una farsa e il cittadino in semplice spettatore.

Produzione – ITACA – Colonia Creativa
Di Francesco Spiedo
Regia Simone Somma

Casa di bambola

Il cuore della messinscena risiede nel concetto di analfabetismo emotivo: Nora e Torvald Helmer appaiono come vittime di una società che fornisce loro benessere materiale ma li priva delle parole necessarie per dirsi la verità. In questo vuoto, l’amore si riduce a un protocollo di gesti meccanici e finte risate che non nutrono l’anima, ma servono solo a mantenere lo status quo. La celebre frase “L’amore è un’altra cosa” diventa così la sentenza definitiva su una relazione che ha sostituito la sincerità con il possesso.

Produzione – Henna – Teatro
con Chiara di Bernardo e Franco Nappi
Adattamento e regia – Daria D’Amore
 

Lo Spiedo

Andrea ed Elena si risvegliano in una stanza chiusa, senza ricordare come vi siano arrivati. Mentre cercano di ricostruire gli eventi, il dialogo porta lentamente alla luce le loro storie, segnate da perdite, sensi di colpa e desideri rimasti irrisolti. Al centro dello spazio, nascosto sotto un telo, uno spiedo di ferro custodisce un significato che sembra appartenere tanto alla memoria personale quanto a quella collettiva.

Produzione – Associazione culturale Ianus
con Greta Bertani e Luigi Savinelli
Scritto e diretto da Matteo Ronconi
 

Il nemico al mio fianco

Tutto comincia nella sala d'attesa di una stazione ferroviaria. Non poteva essere altri che lui, una vittima perfetta. È stato sufficiente parlargli. E aspettare che la trappola scattasse. Tutto finisce nella sala d'attesa ferroviaria. Va detto comunque che il caso non esiste. Un giallo? Forse. Certamente la doppiezza dell'uomo, la crudeltà, la bellezza e la bruttezza, la ferocia.

Produzione – TAN
con Niko Mucci e Nello Provenzano
Adattamento e regia Niko Mucci

Le ultime parole famose

Dalla storia si impara, questo è certo, nel bene e nel male. Dal primo codice scritto di Hammurabi al delirio collettivo della caccia alle streghe, fino alle geniali intuizioni di Leonardo da Vinci. Eppure, nonostante tutto, ci sono errori che continuiamo a fare in una coazione a ripetere infinita. Li individuiamo, ne parliamo, capiamo il da farsi e... li rifacciamo. Impossibile non notare uno degli esempi più eclatanti. Il mestiere del genitore.

Produzione – Compagnia “Sotto la tenda”
di Riccardo Gueci
con Francesca Sirtori e Riccardo Gueci
regia Francesca Sirtori
 

Così è (se vi pare)

In un piccolo paese di provincia, l’arrivo del signor Ponza, della suocera Signora Frola e della misteriosa moglie di lui, scatena una morbosa curiosità collettiva. Tutti vogliono scoprire la “verità” su questa famiglia, ma le versioni contrastanti offerte da Ponza e dalla Frola alimentano soltanto il dubbio. Chi dice la verità? La moglie è viva o morta? È la figlia della Frola o una seconda moglie del Signor Ponza? Pirandello ci trascina in un vortice di apparenze, ambiguità e verità relative, fino a un finale spiazzante, dove la verità sfugge, lasciando il pubblico sospeso tra realtà e illusione.

Produzione – Teatro Oberon
di Luigi Pirandello
regia Adriano Fiorillo
 

Il pianto beffardo di Crono

Da una riflessione sul rapporto padre figlia, il testo arriva a raccontare un’esperienza di crescita personale che si nutre di molteplici prospettive. La relazione padre-figlia è quindi l’incipit per indagare all’interno del sé e soffermarsi ad affrontare quelle ulteriori dinamiche necessarie ad una presa di coscienza. Si riflette sull’equilibrio costruito attraverso l’esperienza di crescita, sul rapporto con le proprie emozioni, sulla vita e la morte, sul tempo, sui pieni e sui vuoti.

Produzione – Voci fuori campo
con Chiara Cappelli e Teresa Flor Castellani
scritto e diretto da Mirko Angelo Castaldo
 

Un Uomo Ridicolo

“Un uomo ridicolo” è un monologo immersivo ambientato in un bar, luogo reale e insieme spazio mentale del protagonista. Dietro il bancone, un uomo serve da bere e racconta se stesso, il padre, il marito, il seduttore, il venditore, l’uomo ferito e tutte le maschere costruite per sopravvivere. Tra ironia, confessione e progressiva perdita del confine tra realtà e sogno, il bar si trasforma in un personale Teatro Magico, popolato dalle diverse versioni di sé, fino al confronto più difficile, quello con la propria coscienza.

Produzione – ITACA – Colonia Creativa
Scritto e interpretato da Aurelio de Matteis
Regia Simone Somma
 

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